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Le 10 Migliori Cantine in Cile

Il Cile è la grande anomalia geografica del mondo del vino: una striscia di terra lunga 4.300 chilometri tra le Ande e il Pacifico, con un'umidità talmente bassa e isolamento naturale talmente completo che il Phylloxera non vi ha mai attecchito — i vigneti cileni sono quasi tutti su piede franco. Ma il Cile è anche il Paese che ha custodito per 150 anni il Carménère, un vitigno bordolese ritenuto estinto in Francia, confuso con il Merlot fino a quando un ampelografo francese non lo identificò correttamente nel 1994. Queste dieci cantine definiscono l'eccellenza cilena, dalla Valle del Maipo alla Colchagua.

1. Concha y Toro, Valle del Maipo

La più grande cantina del Sudamerica e il brand vinicolo cileno più esportato al mondo. Il Don Melchor, Cabernet Sauvignon in purezza da Puente Alto (il vigneto più freddo della Valle del Maipo, vicino alle Ande a 680 metri), è il vino di punta da oltre trent'anni: l'annata 1997 fu la prima a ricevere 100/100 da Robert Parker, e le annate 2015 e 2016 sono considerate storiche. Il Carmín de Peumo, Carménère di singolo vigneto dalla Peumo estate nella Colchagua, è l'altro vino iconico: 100% Carménère, è la dimostrazione definitiva del potenziale del vitigno cileno. La Casillero del Diablo è la linea di accesso da 60 milioni di bottiglie annue.

2. Viña Errázuriz, Valle del Aconcagua

Fondata nel 1870 da Don Maximiano Errázuriz nella Valle del Aconcagua, la cantina è rimasta familiare per cinque generazioni. Il Don Maximiano Founder's Reserve (Cabernet Sauvignon, Carménère, Merlot e Petit Verdot) è il vino di punta, considerato tra i dieci migliori rossi cileni. La joint venture con Robert Mondavi, Seña, produce un blend bordolese da Aconcagua Costa che ha raggiunto il top delle guide mondiali (annata 2001, 2012 e 2016 eccellenti). L'Aconcagua Costa, zona frescodelle vicino all'Oceano Pacifico, è la frontiera più interessante per Pinot Nero e Chardonnay cileni.

3. Viña Montes, Colchagua

Aurelio Montes Sr. è la figura più influente della viticoltura cilena contemporanea: fondò Montes nel 1988 sfidando il consenso che il Cile potesse produrre solo vini economici di massa. Il Montes Folly, Syrah puro da un pendio verticale di 45 gradi a Apalta (Colchagua), è il vino cileno più ricercato al mondo per questa varietà: prodotto per la prima volta nel 1997 da soli 2 ettari. L'Alfacruz (Carménère e Cabernet Sauvignon da Apalta) e il Purple Angel (Carménère e Petit Verdot) completano la gamma di fascia alta. La cantina a Santa Cruz ospita visita ai vigneti in funicolare.

4. Viña Almaviva, Valle del Maipo

Almaviva è la joint venture tra Concha y Toro e Barons de Rothschild (Mouton-Rothschild), inaugurata con la vendemmia 1996. Il vino unico — il Almaviva, blend di Cabernet Sauvignon, Carménère, Cabernet Franc e Petit Verdot da Puente Alto — è il Cile nella sua forma più franco-cilena: struttura bordeolese, profondità tannica andina. L'annata 2014 e il 2016 sono considerati al vertice assoluto del vino cileno. La cantina a Puente Alto, architettata con riferimenti alla cultura Mapuche, accoglie visitatori su appuntamento.

5. Viña Santa Rita, Valle del Maipo

La Casa Real di Santa Rita, Cabernet Sauvignon di singolo vigneto da Buin (Valle del Maipo), è il punto più alto della cantina fondata nel 1880: vinificato con perizia in barrique française e affinato tre anni prima del rilascio. Il Pehuén (Carménère e Cabernet Sauvignon) e il Triple C (Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carménère) sono gli altri vini di riferimento. La cantina comprende un museo storico cileno e uno dei parchi più belli della Valle del Maipo, con 120 ettari di giardini.

6. Lapostolle, Colchagua

Lapostolle appartiene alla famiglia francese Marnier-Lapostolle (Grand Marnier) e opera nella Valle di Apalta, la zona di Colchagua con i vigneti più antichi e le condizioni più simili a un Grand Cru. Il Clos Apalta — blend di Carménère, Merlot e Cabernet Franc da viti piantate negli anni '40 e '50 a Apalta — è stato eletto Wine of the Year da Wine Spectator nel 2008, la prima volta che un vino cileno raggiungeva quell'onore. L'enologo consulente Michel Rolland ha lavorato con Lapostolle per oltre vent'anni. La cantina dispone di un lodge di lusso nel vigneto.

7. Caliterra, Colchagua

Caliterra, fondata come joint venture tra Viña Errázuriz e Robert Mondavi nel 1996, produce il Cenit — Carménère in purezza da vecchie viti di Colchagua — che è uno dei riferimenti assoluti per il vitigno cileno. Il Tributo (Carménère, Cabernet Sauvignon e Malbec) e la linea Edicion Limitada completano la gamma di fascia alta. Caliterra opera con approccio sostenibile certificato, con irrigazione di precisione e coltivazione biologica in progressiva espansione.

8. Viña Aquitania, Valle del Maipo

Aquitania è il progetto cileno di Bruno Prats (ex proprietario di Cos d'Estournel) e Paul Pontallier (ex direttore di Margaux): due nomi del Médoc che hanno portato a Maipo la loro filosofia di precisione e minimalismo bordolese. Il Sol de Sol Chardonnay da Traiguén (Araucanía, regione fresca più a sud) e il Bordeaux Red blend da Maipo sono i vini di punta. Il Merlot 100% da Maipo è un altro riferimento raro nel panorama cileno. Aquitania riceve su appuntamento per degustazioni private.

9. MontGras, Colchagua

MontGras, fondata nel 1992 dai fratelli Hernán e Eduardo Gras, produce il Ninquén — blend di Cabernet Sauvignon, Syrah, Merlot, Carménère e Malbec da un singolo colle a Colchagua — che è il vino cileno di fascia alta più apprezzato per il rapporto qualità-prezzo. Il Quatro (Carménère, Malbec, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon) e il Diverso (Carménère 100%) completano la gamma. MontGras ha anche sviluppato vigneti nella valle di Leyda (fresca, atlantica), dove produce Sauvignon Blanc e Pinot Nero di grande freschezza.

10. Cousiño-Macul, Valle del Maipo

Una delle cantine storiche più antiche del Cile, fondata nel 1856 da Matías Cousiño, Cousiño-Macul ha mantenuto il nucleo dei vigneti originali a Peñalolén (oggi un sobborgo di Santiago) spostando la cantina principale nella Valle del Maipo. Il Finis Terrae (Cabernet Sauvignon e Merlot) è il vino di punta; il Lota (Cabernet Sauvignon in purezza, singolo vigneto, prodotto solo nelle annate eccezionali) è il vertice. La tradizione di vinificazione in grandi botti di rovere cinquecentenarie, ancora parzialmente in uso, è una delle caratteristiche distintive della cantina.

Il Carménère: Vitigno Nazionale

Il Carménère, uno dei sei vitigni tradizionali del Médoc bordolese (insieme a Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc, Petit Verdot e Malbec), scomparve dalla Francia dopo la fillossera di fine Ottocento. Sopravvisse in Cile mischiato ai vigneti di Merlot, riconoscibile solo per la sua maturazione più tardiva e i suoi caratteri di peperone verde, tabacco e mora. Oggi è il vitigno emblema del Cile e la base per alcuni dei suoi vini più ambiziosi. Tutte le cantine di questa lista sono consultabili sulla mappa interattiva.