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Tignanello: ritratto approfondito

Tignanello è, insieme al Sassicaia, l'altro fondatore del movimento dei Super Tuscan. I Marchesi Antinori lo producono nell'omonima tenuta del Chianti Classico, a sud di Firenze: Tignanello ha infranto le regole del Chianti assemblando Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc al Sangiovese — e affinandolo in piccole barrique francesi anziché nelle tradizionali botti grandi di rovere di Slavonia.

L'annata 1971

Il 1971 fu il primo a includere vitigni internazionali in proporzione significativa. Uscì come umile Vino da Tavola perché violava le regole DOC del tempo, ma ottenne subito un consenso critico straordinario. Marchese Piero Antinori ed enologo Giacomo Tachis sono gli autori della visione.

L'assemblaggio

Il Tignanello attuale è circa 80 % Sangiovese, 15 % Cabernet Sauvignon e 5 % Cabernet Franc. La tenuta è un unico vigneto di 47 ettari a 350-400 m di altitudine sulla collina del Tignanello, nel cuore del Chianti Classico, su suoli ricchi di calcare.

I vini fratelli

La tenuta produce anche:

La questione DOC

Tignanello uscì come Vino da Tavola dal 1971 al 1992, anno in cui l'Italia creò la categoria IGT (Indicazione Geografica Tipica) proprio per accogliere i vini di qualità fuori dalle DOC. Oggi Tignanello è imbottigliato come Toscana IGT.

Annate di riferimento

1971 (la prima), 1985, 1990, 1997, 2001, 2007, 2010, 2015 e 2016 sono i riferimenti. Nelle grandi annate il vino regge 15-25 anni.

Visite

La tenuta offre visite strutturate alla cantina Antinori nel Chianti Classico — edificio firmato Marco Casamonti, aperto nel 2012, parzialmente incassato nella collina. L'esperienza visita è tra le migliori della Toscana; prenotazione necessaria.

Esplora sulla mappa

Trova la tenuta di Tignanello sulla mappa interattiva. Filtra la Toscana e zoom sul Chianti Classico a sud di Firenze — la cantina Antinori vicino a San Casciano è l'hub dei visitatori.