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Le 10 Migliori Cantine in Grecia

La Grecia è uno dei Paesi vinicoli più eccitanti del mondo, con un patrimonio di vitigni autoctoni che nessuna altra regione europea può eguagliare in rapporto alla dimensione. Oltre 300 varietà autoctone registrate, alcune delle quali coltivate continuativamente da tre millenni: l'Assyrtiko di Santorini, che cresce su viti a forma di canestro (kouloura) sull'isola vulcanica, è probabilmente il vitigno bianco mediterraneo più minerale e longevo al mondo. Lo Xinomavro di Naoussa, capace di invecchiare trent'anni in bottiglia con la stessa facilità del Barolo, è il Nebbiolo greco. L'Agiorgitiko di Nemea produce vini di morbidezza e complessità straordinaria. Queste dieci cantine ne sono la dimostrazione.

1. Domaine Sigalas, Santorini

Paris Sigalas è il vignaiolo che ha portato l'Assyrtiko di Santorini all'attenzione internazionale. Il Domaine Sigalas a Oia produce il Santorini Assyrtiko di riferimento: secco, salino, con acidità tagliente e note di agrumi, pietra focaia e iodio che riflettono il terroir vulcanico dell'isola. Il Kavalieros — da un singolo vigneto con viti ultracentenarie a kouloura a Oia — è il vino di punta, prodotto solo nelle annate migliori con densità aromatica e minerale eccezionale. Il Sigalas Barrel Reserve Assyrtiko affina in barrique di rovere francese: unico nel panorama dell'isola. La cantina apre ai visitatori con degustazioni vista caldera.

2. Estate Argyros, Santorini

La famiglia Argyros coltiva vigne a Santorini da cinque generazioni, con viti la cui età media supera i settant'anni. Il Cuvée Monsignori Assyrtiko da vigneto singolo è il vino di punta: prodotto da uve di viti centenenarie e ultracentenarie a kouloura nella zona di Episkopi, è considerato da molti il più grande Assyrtiko prodotto sull'isola. L'Argyros Vinsanto — il passito di Santorini da Assyrtiko, Aidani e Athiri appassiti al sole — è il dolce dell'isola per eccellenza. La cantina a Megalochori dispone di museo storico e sala degustazioni con vista sul vigneto.

3. Gaia Wines, Nemea e Santorini

Gaia opera in due regioni distantissime: la Nemea nel Peloponneso e Santorini. Yannis Paraskevopoulos, uno dei fondatori, è anche professore di enologia. Il Gaia Estate Agiorgitiko (rosso da Nemea) è il vino di riferimento del Peloponneso: strutturato, con frutti rossi, spezie e tannini vellutati. Il Thalassitis Assyrtiko da Santorini (bianco da acciaio) e il Thalassitis Oak (Assyrtiko con 30% di fermentazione in rovere) sono i riferimenti sull'isola. Gaia è anche produttore di Notios — una linea accessibile che ha contribuito ad avvicinare i consumatori internazionali ai vitigni greci.

4. Tselepos Estate, Mantinia

Yannis Tselepos, formatosi in Borgogna e Austria, ha rivoluzionato la produzione di Moschofilero nella PDO Mantinia sull'altopiano dell'Arcadia (600-700 metri di quota). Il Moschofilero Mantinia è un bianco aromatico secco di rara eleganza: floreale, con note di rosa, litchi e pesca bianca, acidità fresca. Il Cava Tselepos (invecchiamento prolungato) e il Driopi Agiorgitiko da Nemea completano la gamma. Tselepos ha piantato anche Pinot Nero e Chardonnay ad alta quota: il Mikros Vorias Pinot Noir è uno dei Pinot Nero greci più riusciti. La cantina accoglie visitatori su appuntamento.

5. Skouras, Nemea

George Skouras ha contribuito più di chiunque altro a trasformare la percezione dell'Agiorgitiko da vino da mensa a vino di terroir. Il Megas Oenos (Agiorgitiko con 5% Cabernet Sauvignon) è il vino di punta: affinato in barrique nuove per diciotto mesi, con struttura da invecchiamento. Il Fleva Agiorgitiko 100% da vecchie viti è il rosso più concentrato e tannico. Il Saint George Nemea PDO è la linea di accessibilità. Skouras ha anche investito in vigneti ad alta quota sul Monte Nemea per produrre Agiorgitiko di freschezza e acidità più elevate.

6. Boutari, Naoussa e Santorini

Boutari è la cantina greca con la storia internazionale più lunga: fondata nel 1879 a Naoussa da Giovanni Boutari, ha aperto la prima cantina moderna a Santorini negli anni '80. Il Grande Reserve Xinomavro Naoussa (da viti di oltre quarant'anni, affinato tre anni in botte grande) è il vino di riferimento per comprendere la longevità e la complessità dello Xinomavro. Il Santorini Boutari è uno dei più distribuiti nella categoria. La cantina ha sedi in cinque regioni greche e offre tour in diverse lingue.

7. Ktima Biblia Chora, Macedonia

Biblia Chora nelle colline di Kavala, vicino al Monte Pangeo in Macedonia orientale, produce vini di stile internazionale da vitigni greci e internazionali. Il Biblia Chora Estate Red (Cabernet Sauvignon e Merlot) e il Biblia Chora Estate White (Sauvignon Blanc e Assyrtiko da alta quota) sono i vini di punta. L'Areti Rosé da Cabernet Franc è un rosato di qualità rara. Biblia Chora è il produttore che ha dimostrato la potenzialità della Macedonia orientale come regione per i bianchi aromatici a freschezza elevata grazie all'altitudine e alla vicinanza al mare.

8. Domaine Schinas, Mantinia

Costantino Schinas è uno dei viticoltori artigianali dell'Arcadia che lavora esclusivamente con Moschofilero da vecchie viti nella PDO Mantinia. Il Schinas Moschofilero da uve di vigne di cinquant'anni è il vino che dimostra quanto il vitigno sia capace di longevità e mineralità quando la resa è contenuta. Le produzioni sono piccole, la distribuzione è selettiva. La cantina opera con approccio biologico non certificato: nessun erbicida, nessun insetticida, vendemmia manuale.

9. Domaine Antonopoulos, Patrasso

Konstantinos Antonopoulos ha fondato il domaine nel 1993 a Patrasso nel Peloponneso nordoccidentale, con vigneti sulle colline di Aigio. Il Nea Dris Chardonnay (fermentato in barrique borgognone, uno dei migliori Chardonnay greci) e il Adoli Ghis Cabernet-Merlot blend sono i vini di punta. Antonopoulos produce anche uno dei rari Roditis (vitigno bianco autoctono del Peloponneso) di qualità alta. La cantina ha contribuito a valorizzare la zona di Aigio come terroir per i bianchi d'alta quota a freschezza mediterranea.

10. Manousakis Winery, Creta

Minos Manousakis e suo figlio Alexandros gestiscono questa tenuta biologica a Vatolakkos, sull'isola di Creta, con una filosofia radicata nei vitigni autoctoni cretesi: il Vidiano (bianco), il Mandilaria (rosso) e il Kotsifali (rosso cretese per eccellenza). Il Nostos Vidiano è il bianco di punta: cremoso, aromatico, con note di pesca bianca e spezie. Il Nostos Roussanne è un bianco internazionale integrato nel terroir cretese. La certificazione biologica, i bassi rendimenti e il clima mediterraneo estremo di Creta (sole intenso, siccità estiva) producono vini di concentrazione notevole.

Vitigni Autoctoni Greci

Assyrtiko (bianco di Santorini, minerale e longevo), Xinomavro (rosso di Naoussa, tannico e austero come il Nebbiolo), Agiorgitiko (rosso di Nemea, morbido e fruttato), Moschofilero (bianco aromatico di Mantinia), Robola (bianco ionico), Malagousia (bianco aromatico riscoperto), Vidiano (bianco cretese) — ogni regione greca ha i propri vitigni autoctoni. Esplorarli è uno dei percorsi di degustazione più originali disponibili al consumatore curioso.

La Robola di Cefalonia OPAP (il sistema di denominazioni greche usa il termine OPAP per i vini a denominazione di origine di qualità superiore) è un bianco secco di straordinaria mineralità da un'isola delle Ionie: la Cooperativa Vinicola di Cefalonia è il produttore principale. La Malagousia, quasi estinta negli anni '80, è stata riscoperta dal compianto enologo Vangelis Gerovassiliou nel 1970 a Epanomi in Macedonia: il Gerovassiliou Malagousia è il vino aromatico greco più venduto internazionalmente, con note di pesca bianca, gelsomino e spezie orientali.

Il Xinomavro ("acido-nero" in greco) di Naoussa PDO è paragonabile al Nebbiolo da Barolo per carattere: alta acidità, alto tannino, colore granato pallido che inganna sulla concentrazione del palato, lunghissima vita in bottiglia. Come il Barolo, il Xinomavro necessita di almeno cinque-sette anni dalla vendemmia per iniziare ad aprirsi; le annate eccellenti (2012, 2015, 2017) possono essere bevute con piacere per trent'anni. Apostolos Thymiopoulos a Trilofos (Naoussa) e Kir-Yianni a Yiannakokhori sono, con Boutari, i produttori di Xinomavro di riferimento. Tutte le cantine di questa lista sono mappate sulla mappa interattiva.